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Interessante interpretazione della Sezione Civile della Corte Suprema in merito al rapporto di lavoro nel caso di trasferimento d’azienda e licenziamento collettivo

La giurisprudenza della Corte Suprema, nelle cause con oggetto “rapporti di lavoro”, si arricchisce di un’altra sentenza. Nella sentenza n. 00-2022-946 (215), in data 06.06.2022 del Collegio Civile della Corte Suprema, è stata esaminata una causa relativa alla società X, la quale tramite accordo scritto cede una quantità di pozzi e beni trasferisce nonché la lista dei suoi dipendenti alla società Y. Dopo questo momento la società Y avvia le procedure di riduzione dei dipendenti trattandola come licenziamento collettivo dei dipendenti trasferiti. In effetti il Codice di Lavoro stabilisce che, quando l’azienda o parte di essa viene trasferita, al cedente dei diritti non li vengono estinti tutti gli obblighi nei confronti dei dipendenti, anzi, il cedente dei diritti risponde nei confronti di chi acquista tali diritti per gli obblighi derivanti dal contratto di lavoro. Il Collegio ha valutato che nel caso specifico, ci troviamo davanti al trasferimento d’azienda e di conseguenza c’è stato un passaggio dei diritti e degli obblighi alla società Y che derivano dal contratto di lavoro che i dipendenti hanno avuto con la società X. Di conseguenza, il Collegio ha valutato che, a seguito del trasferimento di questa parte dell’azienda, la società Y si è impegnata a rispettare tutti i contratti di lavoro in vigore prima del trasferimento, con gli stessi diritti e gli stessi obblighi in quantità e qualità avuti da parte della società X;

Di seguito, il Collegio ha constatato che ci troviamo altresì davanti al licenziamento collettivo il che comporta l’obbligo da parte del datore di lavoro del rispetto della procedura di licenziamento collettivo, secondo quanto previsto dall’articolo 148 del Codice di Lavoro, diversamente gli viene addebitata la responsabilità civile, obbligandosi a risarcire il dipendente;

Giungendo alla conclusione che, siamo difronte al licenziamento collettivo da lavoro e di fronte al trasferimento d’azienda, il Collegio ha valutato che il datore di lavoro Y ha la responsabilità di risarcire i dipendenti, per la procedura del termine di notifica e contemporaneamente è obbligato a risarcire il dipendente per l’anzianità da lavoro, sotto forma di valutazione materiale.

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